“Quando morirò voglio che mio figlio possa vedere i parenti”: l’assurda legge che non lo prevede – Trieste Prima 21.04.2025
L’azienda sanitaria era stata condannata al risarcimento di 25 mila euro per non aver interrotto le cure all’84enne Claudio de’Manzano, colpito da ictus nel dicembre del 2018. Il processo, quindi, continua e la prossima udienza è fissata a fine aprile
LeggiCelle per quattro occupate in nove – Il Piccolo 06.04.2025
“La condizione delle carceri in Italia, disumana a tal punto che il suicidio diventa un’opzione anche per chi in carcere vi lavora, è lo specchio della cultura della pena, che è tutto tranne che riabilitativa delle condizioni del detenuto, così come invece prevede la legislazione nazionale e sovranazionale.” spiega l’avv. Elisabetta Burla, Garante Comunale dei
LeggiConflitti familiari: il Tribunale blocca le visite tra nonna e bambina – Trieste Prima 28.03.2025
È il capitolo finale di una sofferta vicenda familiare che vede la madre e la nonna della bambina in forte conflittualità. Dopo un lungo iter giudiziario, il rigetto definitivo della richiesta da parte del Tribunale per i minorenni La nonna intraprende le vie legali per poter vedere la nipote e, al termine di una lunga
Leggi“Parità di visite madre e padre anche se il bambino ha quattro anni”, la sentenza – Trieste Prima 08.03.2025
L’azienda sanitaria era stata condannata al risarcimento di 25 mila euro per non aver interrotto le cure all’84enne Claudio de’Manzano, colpito da ictus nel dicembre del 2018. Il processo, quindi, continua e la prossima udienza è fissata a fine aprile
LeggiRapisce il figlio che non può vedere da mesi, l’intervento di polizia è da film – Trieste Prima 02.03.2025
Una madre quarantenne preleva dall’asilo il figlio minore affidato a una comunità perché non lo vedeva da mesi nonostante gli incontri con gli assistenti. Una vicenda dai contorni poco chiari con protagonista un bambino di tre anni traumatizzato e una madre disperata Un minore di tre anni collocato in una comunità e una madre sospesa
LeggiBambino conteso in centro diurno: reclamo respinto, madre condannata a maxi risarcimento – Trieste Prima 27.02.2025
Una madre quarantenne preleva dall’asilo il figlio minore affidato a una comunità perché non lo vedeva da mesi nonostante gli incontri con gli assistenti. Una vicenda dai contorni poco chiari con protagonista un bambino di tre anni traumatizzato e una madre disperata Un minore di tre anni collocato in una comunità e una madre sospesa
LeggiGiustizia riparativa: al Miela lo spettacolo “Io ero il milanese” – Trieste Prima 30.01.2025
Un’esperienza di giustizia riparativa sarà portata in scena da Mauro Pescio – già autore del podcast “Io ero il Milanese”- al Teatro Miela a Trieste. “Non è la storia di un eroe” racconta di un rapinatore che a un certo punto della propria vita ha avuto l’occasione d’intraprendere un cammino di consapevolezza che l’ha portato a prendere le distanze dal proprio percorso criminale e a diventare un mediatore penale e di giustizia riparativa.
LeggiFine vita, Asugi ricorre in appello dopo la condanna per “cure non richieste” – Trieste Prima 16.01.2025
LE PAROLE DELLA FIGLIA «Giustizia per chi non viene rispettato come mio padre» «Ho intrapreso questo percorso giudiziarto insieme al mio difensore avvocato SilviaPiemontesi, che ringrazioper la sua determinazione, allo scopo non solo di renderegiustizia alla chiarissima volontà di mio padre, che è stata violala, ma anche per contribuire a cambiare la cultur intorno al
LeggiBanda dei Rolex: presunto capobanda è latitante, ma nomina un legale e chiede l’abbreviato – Trieste Prima 15.01.2025
Il 34enne Kristjan Lumaj nomina l’avvocata de’Manzano. Prossima udienza in febbraio. Intanto una degli altri condannati, la 37enne Letizia Alaimo, ha depositato richiesta di appello. I rapinatori mettevano a segno rapine sottraendo orologi per diverse decine di migliaia di euro
LeggiFine vita, Asugi condannata a risarcire 25 mila euro per “cure non volute” – Trieste Prima 19.12.2024
Sono le accuse a carico di un padre poco più che ventenne, in seguito alle quali il giudice ha disposto il divieto di avvicinarsi alla casa familiare. Abusi e aggressioni verbali continue alla compagna, nonché dipendenza da droghe: sono le accuse, portate avanti in ambito civile, da parte di una madre a carico di
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