Giustizia riparativa: al Miela lo spettacolo “Io ero il milanese” – Trieste Prima 30.01.2025

Un’esperienza di giustizia riparativa sarà portata in scena da Mauro Pescio – già autore del podcast “Io ero il Milanese”- oggi al Teatro Miela a Trieste. “Non è la storia di un eroe” racconta di un rapinatore che a un certo punto della propria vita ha avuto l’occasione d’intraprendere un cammino di consapevolezza che l’ha portato a prendere le distanze dal proprio percorso criminale e a diventare un mediatore penale e di giustizia riparativa.
Se la civiltà di uno Stato si vede dalla condizione carceraria, l’Italia ha poco di cui vantarsi, visto che l’anno 2024 è stato chiuso con 90 suicidi di detenuti, senza contare i suicidi di chi in carcere lavora. A metà del 2023, con la Riforma Cartabia, è stato introdotto il concetto di “giustizia riparativa”, approccio diverso rispetto alla giustizia penale ad oggi in essere, che è punitiva, perché stare la maggior parte del giorno in pochi metri quadrati di cella a far nulla, con il water magari a vista e le cimici nel letto non ha nulla di rieducativo, né riparativo. Con tale riforma dovrebbe quindi ora cambiare la visione del reato e di conseguenza il sentire sociale sul tema, nel tentativo di creare nuovi assetti anche per prendere in carico il dolore delle vittime. Da ciò consegue la possibilità, per l’autore del crimine, di rimediare alle conseguenze lesive della propria condotta con un coinvolgimento attivo della vittima, dell’autore e della stessa Comunità civile, al fine di cercare quelle soluzioni che possano lenire le conseguenze che si sono create, cercando di ricucire lo strappo che l’azione delittuosa ha provocato e provocherà con effetto domino, se non si interviene per tempo, sulle generazioni successive. Questo ultimo concetto è stato ben spiegato durante l’incontro che si è tenuto lo scorso dicembre a Trieste, organizzato dal Centro Culturale Bellomi, a cui hanno partecipato Agnese Moro e Franco Bonisoli, la prima figlia di Aldo Moro e il secondo brigatista della lotta armata. L’esperienza di giustizia riparativa che i due stanno a oggi vivendo ha fatto appunto nascere un’ “improbabile amicizia”. Un’esperienza simile sarà portata in scena da Mauro Pescio – già autore del podcast “Io ero il Milanese”- oggi al Teatro Miela a Trieste. “Non è la storia di un eroe” racconta di un rapinatore che a un certo punto della propria vita ha avuto l’occasione d’intraprendere un cammino di consapevolezza che l’ha portato a prendere le distanze dal proprio percorso criminale e a diventare un mediatore penale e di giustizia riparativa.

Spiega l’Avv. Elisabetta Burla, Garante Comunale dei Diritti dei Detenuti: “la Giustizia riparativa, anche se la compiuta ricognizione dei Centri appositi ancora non è completata, sta già subendo i primi attacchi. E’ stato approvato proprio in questi giorni il ddl 1315 di conversione, con modificazioni, del c.d. decreto giustizia nel quale si stabilisce che al fine di assicurare la funzionalità del sistema giudiziario e dei relativi servizi istituzionali – tra cui la costruzione di nuove carceri – le risorse di bilancio del Ministero della giustizia destinate alle spese di giustizia e per intercettazioni vengono incrementate di euro 95.724.000 per l’anno 2024 e queste verranno “sottratte” da altri capitoli di spesa tra cui: euro 13.236.000, mediante riduzione del fondo per il rimborso delle spese legali agli imputati assolti ed euro 8.966.500 mediante riduzione del fondo per la giustizia riparativa. Nella seduta del 14 gennaio 2025 l’Assemblea del Senato ha discusso anche i ddl costituzionali tra cui il provvedimento di modifica dell’art. 24 della Costituzione in materia di tutela delle vittime di reato con la previsione d’inserimento di un terzo comma il quale dovrà prevedere che “La Repubblica tutela le vittime di reato”. Ma quale tutela riceveranno le vittime di reato se scarsissima attenzione si presta alla prevenzione, si investe ancora su un sistema punitivo, che spinge al suicidio, e si erode progressivamente il fondo destinato alla Giustizia riparativa?

Avv. Giovanna A. de’Manzano

Archivio

Altri
articoli