Spariscono i soldi dalla stanza d’hotel. Facchino a processo – Il Piccolo 10.09.2025

La cassaforte della sua stanza d’hotel era stata completamente svuotata. Il tempo di uscire a cena con la figlia e qualcuno aveva trafugato 1.110 euro in contanti. E così per la turista austriaca ospite del lussuoso
Double Tree Hilton, la vacanza a Trieste aveva preso una piega decisamente spiacevole.
Per quel furto ieri mattina è finito a processo P.D.G., ex facchino del centralissimo quattro stelle affacciato in piazza della Repubblica. I fatti risalgono a una sera di ottobre dell’anno scorso. All’epoca il 25enne, di origini africane, lavorava nella struttura come tuttofare.
Quella sera il ragazzo era entratonella stanza per rinnovare le scorte di carta igienica, come chiesto dalle ospiti. Proprio nel frangente in cui madre e figlia erano fuori a cena. L’accesso è documentato dalle telecamere e dall’utilizzo del badge elettronico. Così i sospetti si sono concentrati fin da subito su
di lui. Anche se non è stato l’unico a entrare in camera, come sottolinea la difesa, affidata all’avvocata Giovanna Augusta de’ Manzano. Anche la figlia della donna derubata era tornata in camera per breve tempo, prima di raggiungere la madre, come risulta dalle telecamere. Ma secondo l’accusa quel breve lasso non sarebbe stato sufficiente per trafugare il denaro, mentre il dipendente si sarebbe trattenuto più a lungo nella stanza.
Ieri mattina è stata sentita la persona offesa. La signora austriaca (che non si è costituita parte civile nel processo) ha ripercorso i fatti di quella sera.
Al giudice Francesco Borsetta ha raccontato di aver ritrovato la cassaforte aperta e svuotata al suo rientro in stanza. Quando era uscita per andare a cena era sicura che fosse tutto in ordine e che i contanti fossero al sicuro. Oltre a lei ieri hanno testimoniato anche alcuni degli investigatori che avevano indagato sul caso e la receptionist in servizio la sera del fatto.
La difesa dell’imputato ha chiesto la visione dei filmati di videosorveglianza, puntando a far scagionare il 25enne (che nel frattempo ha perso il lavoro) facendo leva proprio sul fatto che non è stato l’unico a entrare nella stanza. Si torna in aula il 21 ottobre.

M. E. P.
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